Dalla Tribuna al Campo: La Chiamata a Servire Dio
Sono nato in una famiglia cattolica, ma cresciuto in un ambiente cristiano dopo la conversione di mia sorella e mia madre, ma nonostante ciò non mi sono mai realmente interessato al Signore fino all’età maggiorenne, quando Dio mi ha chiamato a seguirlo e servirlo, invece di rimanere in tribuna come semplice spettatore.

Per diversi anni infatti visitavo la chiesa, ma non prestavo attenzione alla sua parola, anzi, il più delle volte durante il culto uscivo a passeggiare attorno al locale parlando del più e del meno con amici e cugini, nell’attesa della fine del culto, per uscire con o tornarmene a casa. Dopo un cammino con Lui durato alcuni anni, decisi di battezzarmi, tuttavia ciò non segno l’inizio di una vita cristiana con massima copertura, priva di peccato, ma l’inizio di un qualcosa di più grande e difficoltoso di quello che pensai.

Per molto tempo ero convinto fermamente che bastava credere e battezzarsi per essere salvati, senza avere alcuno stimolo nè a lavorare per il regno di Dio, nè a scusarmi con il Signore per i miei peccati, credendo che Lui li avrebbe perdonati a priori. Per anni ho frequentato la chiesa semplicemente come una routine o prassi settimanale, uno spettatore che si aspettava il suo posto nel regno dei cieli, ma nel corso del tempo Dio mi ha fatto capire che la mia vita in realtà, era come quel seme che accoglieva la sua parola ma non portava alcun frutto.

Per molti anni ascoltavo la parola di Dio, leggevo la Bibbia ed andavo quasi regolarmente in chiesa, e pensavo che ciò bastasse, non mi mettevo mai in gioco per Dio, non andavo mai contro i miei principi e ritenevo che Dio era comunque contento della mia vita, perchè l’avevo donata a Lui, ma senza rimboccarmi le maniche per far avanzare il suo regno, pensando che bastava la mia salvezza e non quella degli altri.

Ho avuto nel tempo diversi alti e bassi, più bassi in realtà, provato e vagliato da Lui e tentato da me stesso, cadendo il più delle volte, a dimostrazione che la mia fede e il mio essere aggrappati a Dio era lontano anni luce dalla realtà, e mi accorsi che il mio solo credere non era sufficiente a salvare la mia anima, anche se andare regolarmente in chiesa ed essere stato battezzato, per me erano più che sufficienti. Nel corso del tempo sono stati più i NO che i SI alle tante e tante richieste di Dio di servirlo in vari modi.

Ero come il seme che alle prime difficoltà voltava le spalle a Dio per tornare nel mondo, arrabbiandomi con Lui come se il Signore fosse in debito con me, il mio genio della lampada, ma non era così’, soltanto più tardi Dio mi fece conoscere appieno il suo amore, e non nascondo che ho affrontato tante e tante difficoltà, perdite e delusioni. Certo, ciò non significa che non abbia mai avuto una discussione con Dio, nel tentativo di comprendere il perchè di certi avvenimenti o del perchè il Signore mi avesse negato alcune cose.

Ricordo un episodio in cui chiesi a Dio con insistenza una cosa di cui avevo bisogno, e per una settimana mi rispose che la Sua grazia mi bastava. La vita da cristiano è tutt’altro che semplice e priva di ostacoli e prove, ma con Dio si riesci ad uscire anche dalla situazione più critica ed affrontare il problema più grande. Recentemente ho compreso, attraverso una delle tante prove della vita, che ciò che mi accade di male, a volte è per il mio bene, mi aiuta a crescere, ma nonostante mi trovi nella tempesta, c’è sempre la sua mano pronta a tirarmi fuori dalle acque, quando il mio sguardo è rivolto ai problemi e le preoccupazioni della vita invece che al cielo.

Ricordo inoltre, un episodio in cui Dio mi chiamò a servirlo ma io rifiutai la sua offerta, ed è bene ricordare che quando Lui ci chiama a servirlo non è perchè ha bisogno di noi ma è un onore, ad ogni modo, ai miei No lui chiamò un altro, e tempo dopo compresi che l’opera di Dio va avanti sempre e comunque, da allora quando c’è l’occasione di farlo, sono pronto a dire al mio Signore “manda me” , e mobilitarmi per far avanzare il suo regno, passando da semplice spettatore al protagonista della vita che Dio stesso sta dirigendo.

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